PROFESSIONI: Revisori, incontro in Europa (Italia Oggi)

ITALIA OGGI

Il ricordo del segretario generale Inrl Antonio Gargano, al Consiglio nazionale il 24 giugno
Revisori, incontro in Europa
A confronto con la Commissione Ue sui servizi finanziari

L’Istituto nazionale revisori legali chiama l’Europa: grazie alla fattiva collaborazione dell’europarlamentare Gianni Pittella, già vicepresidente vicario del Parlamento europeo, attualmente presidente del Gruppo socialisti e democratici, e tra i più ascoltati e apprezzati politici italiani a livello internazionale, i vertici dell’Inrl hanno ufficializzato la richiesta di un incontro con il commissario Ue per i servizi finanziari Lord Jonathan Hill.
La lettera è stata inviata in questi giorni con una formale richiesta di un confronto sui temi della revisione legale in Europa. «Con l’incontro che richiediamo a Bruxelles», ha spiegato il presidente dell’Istituto Virgilio Baresi, «intendiamo ribadire che l’Istituto sarà ben vigile affinché tutti i dettami della direttiva europea in materia di revisione legale vengano pienamente recepiti dall’Italia e in particolare i passaggi relativi all’esame integrativo per l’abilitazione professionale che rappresenta un punto fermo e di alto valore professionale sul quale non intendiamo recedere proprio per non allontanare l’Italia dall’Europa ed evitare al nostro paese una pesante sanzione economica derivante da una palese infrazione».
L’Istituto ricorda il segretario generale Antonio Gargano. Migliaia di persone hanno dato l’ultimo saluto ad Antonio Gargano, il segretario generale dell’Inrl scomparso il 2 giugno scorso. Ai funerali che si sono svolti alcuni giorni fa nel suo paese, Coreno Ausonio, dove Gargano è stato sindaco per ben due mandati (dal 1999 al 2009), erano presenti numerose autorità locali, imprenditori, esponenti del mondo professionale e il presidente dell’Istituto Virgilio Baresi, con gran parte dei consiglieri nazionali Inrl.
E a pochi giorni dalla scomparsa di Gargano, proprio Baresi ha redatto una lettera aperta indirizzata a tutti gli iscritti, nella quale ha espresso l’incredulità e il dolore per la morte del segretario generale dell’Istituto, eletto soltanto pochi mesi fa. «Non abbiamo avuto neppure il tempo», scrive Baresi, «di beneficiare delle sue proposte forti della sua esperienza sociale economica e politica. Il 3 giugno il suo popolo, la folla di Coreno Ausonio, dove è stato sindaco per dieci anni c’era proprio tutto, silenzioso in preghiera invadendo la chiesa parrocchiale e le piazze circostanti. Si sentivano tutti orfani, come l’opposizione politica oggi al governo della cittadina, in uno alle rappresentanze estere. La famiglia raccolta al completo nei primi banchi seguiva con alta dignità il ricordo spirituale del parroco celebrante. I colleghi revisori ci accolgono e ci accompagnano con mestizia. Al consiglio nazionale, presente con le massime rappresentanze, non è stato possibile esternare pubblicamente il suo saluto per esigenze di programma, pur concordato con la famiglia. Antonio, per tutti Nino, ci ha lasciato un forte messaggio e farci intuire quanto avrebbe potuto contribuire alla nostra vita di revisori, specie nella delega di proselitismo associativo. È il viatico che ci lascia per far crescere l’Istituto. Ti vogliamo ricordare tra gli scroscianti applausi che tutti uniti abbiamo alzato al cielo con un senso di intimo smarrimento all’uscita dalla chiesa.
Ciao Nino», si chiude la lettera aperta del presidente Inrl, «rimarrai sempre nel nostro ricordo». Antonio Gargano sarà ricordato al prossimo consiglio nazionale convocato per il 24 giugno a Roma, nel corso del quale si dovrà procedere alla nomina del nuovo segretario generale e concordare le azioni da intraprendere nell’immediato futuro in tema di formazione e proselitismo che rimangono le priorità di un Istituto che intende rilanciare con forza lo strategico ruolo dei revisori legali, quali tutori della correttezza e trasparenza contabile, come dettato dall’Europa.
Sportelli etici anche a Ciampino e Nocera. Prosegue intanto la fase sperimentale del progetto degli sportelli etici, frutto della fattiva collaborazione tra l’Istituto e Leganet, società di servizi di Legautonomie, come sottolinea il vice presidente dell’Inrl, Gaetano Carnessale «siamo molto soddisfatti dell’evoluzione che sta avendo questa importante operazione etico-sociale al servizio delle comunità locali. A Campobasso, dove si è aperto il primo sportello etico sul territorio italiano, hanno già cominciato ad acquisire le prime pre analisi, a riprova di un forte interesse per questa iniziativa volta a tutelare i diritti dei singoli cittadini e delle micro e piccole imprese. E anche per il secondo sportello aperto a Ladispoli si sta procedendo con la stessa dinamicità. A questi si deve ora aggiungere lo sportello di Ciampino, inaugurato nei giorni scorsi, che ha come nostro referente il revisore legale iscritto all’Inrl Antonella Gobbo, presente alla illustrazione delle modalità operative dello sportello insieme al presidente di Leganet, Alessandro Broccatelli. E imminente è l’apertura degli sportelli etici a Nocera e a Bisignano, comune in provincia di Cosenza». Il servizio a Ciampino sarà disponibile nella giornata del martedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30.
E la stessa Gobbo precisa: «Lo sportello ha l’obiettivo di verificare anomalie bancarie e finanziarie in un territorio dove, oltre a un grande bacino di utenza privata, si trovano localizzate diverse piccole/medie imprese essendo presente una vasta zona industriale. Lungimirante, dunque, l’amministrazione comunale che ben ha accolto l’apertura dello sportello inserendosi nei sette comuni pilota. Nel quadro invece delle azioni che l’Istituto sta studiando di adottare nei confronti dei referenti istituzionali, il vicepresidente dell’Inrl, Carnessale, ha recentemente espresso preoccupazione per quanto contenuto nell’atto del governo n. 295 sottoposto al parere della camera dei deputati relativo allo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/56/Ue che modifica la direttiva 2006/43/Ce relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati. In tale provvedimento vengono fissate delle competenze a tutto vantaggio delle società di revisione rispetto all’attività professionale svolta dai singoli revisori legali e si pongono criteri di valutazione sul controllo di qualità e sulla formazione che rischiano di estromettere l’attività di entità come l’Inrl rispetto al sistema ordinistico. Per Carnessale è indispensabile avviare una tempestiva ed efficace interlocuzione con esponenti politici affinché vengono sensibilizzati alle istanze delle associazioni che rappresentano, come nel caso dell’Inrl, liberi professionisti non appartenenti al sistema ordinistico. E questo perché l’azione di tutela svolta da sempre da organismi come l’Istituto è volta a osteggiare provvedimenti che favoriscano posizioni di predominio delle società di revisione a danno della libera professione svolta dai singoli revisori legali, soprattutto della nuova generazione, che troverebbero una palese preclusione a numerose opportunità di consulenza professionale.

Foto del profilo di Andrea Gentile

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