PREVIDENZA: Inarcassa al governo: agevolare il credito (Italia Oggi)

ITALIA OGGI
Inarcassa al governo: agevolare il credito

Lotta al dumping, incentivi per favorire l’aggregazione tra professionisti e l’accesso al credito, nuove tutele di welfare e politiche attive per i lavoratori autonomi. Lo chiede Inarcassa al governo, valutando positivamente i primi effetti del Jobs act sulle partite Iva, ma individuando nel nuovo codice degli appalti la possibilità di dare una effettiva spinta al processo di semplificazione e al riconoscimento del ruolo della qualità architettonica. È quanto emerge, tra l’altro, da uno studio realizzato dalla Fondazione Eyu e presentato ieri a Roma dalla Fondazione Inarcassa, dal titolo «Ingegneri e architetti nella crisi: riconoscimento della professione, welfare, contrasto al dumping e qualificazione del lavoro». In particolare, il rapporto si concentra sul raddoppio dell’offerta di lavoro, per ingegneri e architetti, a fronte di un dimezzamento del mercato, che ha portato negli ultimi anni a una contrazione dei redditi di oltre il 40%. Tra i 172.290 ingegneri e architetti iscritti a Inarcassa, oltre un terzo ha dichiarato infatti un reddito inferiore ai 10 mila euro, con oltre il 70% degli iscritti che presenta redditi inferiori a 30 mila euro. Solo il 2% degli iscritti ha dichiarato redditi superiori ai 120 mila euro, mentre in media, secondo la Cassa, la contrazione reale dei redditi è stata del 30%, percentuale che sale addirittura al 41% con riferimento al 2015. Per oltre la metà degli architetti, inoltre, i ritardi o i mancati pagamenti dei lavori svolti rappresentano un elemento di fortissima criticità, tanto che nel 2013 la percentuale di architetti con crediti residui era del 68%. Nel 2015, inoltre, i giorni necessari per il pagamento da parte della pubblica amministrazione sono arrivati a 141, dato comunque in miglioramento rispetto agli oltre 200 giorni degli anni 2011-2013. «In questo quadro», afferma il presidente Fondazione Inarcassa, Andrea Tomasi, «il Jobs act per gli autonomi è certamente sintomo di una nuova attenzione riservata dal governo al mondo delle partite Iva e delle professioni ordinistiche. Esso rappresenta anche un primo tassello per la creazione di opportunità di lavoro e per lo sviluppo di filiere produttive nel settore delle costruzioni, con riferimento al quale ci aspettiamo che il nuovo codice degli appalti dia un’effettiva spinta al processo di semplificazione e al riconoscimento del fondamentale ruolo della qualità architettonica, riaffermando così la centralità della progettazione che si è persa in questi anni». Gabriele Ventura

Foto del profilo di Andrea Gentile

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