PREVIDENZA: Adepp, enti di previdenza interessati a Casa Italia (Italia Oggi)

ITALIA OGGI
Adepp, enti di previdenza interessati a Casa Italia
Ricostruzione post terremoto nell’Italia centrale possibile (anche) grazie all’impegno degli enti previdenziali dei professionisti, «interessati» a aderire al piano governativo «Casa Italia». È lo scenario che si va delineando, dopo che il presidente dell’associazione che raggruppa le casse pensionistiche private (Adepp) Alberto Oliveti ha manifestato la volontà di ricevere quanto prima «una proposta» da palazzo Chigi, affinché possano essere effettuate le opportune valutazioni; dopo aver preso parte a un’audizione informale nella commissione bicamerale di controllo sugli enti di previdenza per mettere al corrente i parlamentari sulle iniziative di sostegno agli iscritti intraprese all’indomani del sisma di agosto (si veda ItaliaOggi del 26 agosto 2016), ieri mattina, il vertice dell’organismo ha spiegato che, in considerazione del fatto che «noi professionisti lavoriamo in Italia e siamo attenti al nostro paese, stiamo ragionando, in coordinamento fra le casse, di investimenti nelle infrastrutture», solco nel quale si inserisce un progetto come quello di «Casa Italia» che, ha puntualizzato, «ci può, e ci deve interessare per forza». Fondamentale, ha proseguito, è che qualsivoglia iniziativa finanziaria parta dal presupposto che «gestiamo contributi obbligatori per dare prestazioni pensionistiche», e l’impiego di tali risorse «è finalizzato a una ragionevole aspettativa di redditività, non solo prettamente finanziaria, ma che possa anche generare effetti sul lavoro e sulla crescita professionale, con evidenti ricadute sulla ripresa del sistema paese». L’ipotesi di un coinvolgimento del mondo della previdenza privata nel piano per la salvaguardia dei territori colpiti dalle scosse e per il ripristino delle infrastrutture era stata lanciata circa due settimane fa dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti: in una lettera inviata al presidente dell’Adepp, infatti, aveva sostenuto che «Casa Italia» è da considerare come un «intervento complessivo fatto di sicurezza e futuro, modernità e soluzioni d’insieme», investendo «i fondi necessari e le migliori competenze», e nel quale gli enti potrebbero «svolgere un ruolo fondamentale». Adesso, perciò, secondo Oliveti spetta a chi sta coordinando il piano (De Vincenti e il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani) formulare una proposta, che l’Adepp s’è detta «pronta a vagliare». Sempre rammentando che, «al di là della solidarietà infracategoriale cui siamo chiamati per statuto, i ricavi da investimento ci servono per pagare le pensioni». Simona D’Alessio

Foto del profilo di Andrea Gentile

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