CASSAZIONE: Il matrimonio fatto via skype è valido Il sì a distanza vale (Italia Oggi)

ITALIA OGGI

Lo dice la Cassazione

Il matrimonio fatto via skype è valido Il sì a distanza vale

 

Valido il matrimonio celebrato via skype. È quanto deciso dalla Corte di cassazione (sezione prima civile, sentenza 15343/16, depositata il 25 luglio 2016), che ha confermato la trascrizione di un matrimonio pakistano celebrato a distanza.

Secondo la sentenza ci possono essere eccezioni alla regola della presenza degli sposi entrambi fisicamente presente davanti all’ufficiale celebrante.

Nel caso specifico, a fare questioni sono stati prima l’ufficiale dello stato civile del comune cui si chiedeva la registrazione del matrimonio estero e dopo il ministero dell’interno, che ha impugnato la trascrizione delle nozze.

La tesi ministeriale è stata la contrarietà del matrimonio a distanza rispetto all’ordine pubblico: il problema sarebbe garantire al celebrante la possibilità di rendersi conto se gli sposi si scambiano volontà effettive e sincere.

La Cassazione è stata di avviso contrario. Se la legge straniera prevede formalità diverse di celebrazione del matrimonio, questo non basta a sostenere che ci sia una violazione dell’ordine pubblico. Le autorità italiane devono limitarsi a prendere atto dell’avvenuta celebrazione delle nozze, limitandosi a una verifica formale sul rispetto del nucleo essenziale dell’ordinamento italiano (e cioè la piena e libera autodeterminazione degli interessati).

D’altra parte anche il codice italiano prevede il matrimonio tra assenti e quindi il principio della contemporanea presenza fisica non è irrinunciabile. La Cassazione ha, quindi, confermato la validità del matrimonio via skype, richiamando anche una sua precedente decisione sulla validità delle nozze celebrate al telefono alla presenza di due testimoni. Antonio Ciccia Messina 

Foto del profilo di Andrea Gentile

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