CASSAZIONE: Fisco, abilitazione per il commercialista (Il Sole 24 Ore)

IL SOLE 24 ORE

Cassazione. Con l’Albo unico
Fisco, abilitazione per il commercialista

Il decreto legislativo 139/2005, con il riconoscimento di attività tipiche per gli esperti contabili e i commercialisti, ha portato alla condanna per esercizio abusivo della professione di chi non era abilitato a registrare fatture e a tenere la contabilità. È quanto emerge dalla lettura delle sentenza 26617 della Cassazione. La pronuncia è estremamente sintetica e sembra non essere in linea con l’orientamento delle Sezioni Unite del 2012. In sostanza a un professionista veniva contestato l’esercizio abusivo della professione di commercialista e consulente del lavoro per aver svolto prestazioni di elaborazione della contabilità.
La Cassazione, che ha confermato la condanna inflitta in appello, ha rilevato che la normativa al tempo vigente riservava le attività in questione ai soggetti abilitati all’esercizio della professione di esperto contabile commercialista. Non è noto dalla lettura della sentenza se al professionista fosse stato contestato il fatto di essersi qualificato come soggetto abilitato o meno, circostanza ritenuta importante dalle Sezioni unite con sentenza 11545 depositata il 23 marzo 2012. Con tale pronuncia, infatti, venne affrontata la rilevanza penale, o meno, delle attività non esclusive relative alla tenuta della contabilità, redazione delle dichiarazioni fiscali se svolte in modo continuativo e organizzato dai non iscritti in albi. Per le Sezioni unite, prima dell’entrata in vigore dell’albo unico, vi era una elencazione specifica delle attività riservate agli iscritti (amministrazione e liquidazione di aziende, perizie e consulenze tecniche, verificazioni in merito all’attendibilità dei bilanci, di conti e scritture e di ogni altro documento contabile dell’impresa e così via). Con il Dlgs 139/2005, invece, è stata individuata una serie di attività «tipiche» per gli iscritti alla sezione B (esperti contabili) e per gli appartenenti alla sezione A (dottori commercialisti) del nuovo Albo tra cui la tenuta e redazione dei libri contabili e fiscali. L’inserimento non rappresenta però un’attribuzione di esclusiva delle relative attività agli iscritti all’albo. Così la tenuta della contabilità aziendale e la redazione delle dichiarazioni:
non integrano il reato di esercizio abusivo delle professioni di commercialista o di ragioniere, anche se svolte da chi non sia iscritto all’Albo, in modo continuativo, organizzato e retribuito in modo tale da non creare, in assenza di indicazioni diverse, le apparenze di tale iscrizione;
integrano il reato con riferimento alla professione di esperto contabile e di commercialista nel vigore del Dlgs 139/2005, se le attività sono poste in essere con le caratteristiche sopra descritte in modo tale da creare, in assenza di indicazioni diverse, le apparenze di iscrizione all’Albo. Antonio Iorio

Foto del profilo di Andrea Gentile

andrea-gentile