CASSAZIONE: Cassazione in breve (Il Sole 24 Ore)

IL SOLE 24 ORE

Cassazione in breve

PASSIVO fallimentare
Sì al creditore non avvisato dal curatore
Ai fini dell’ammissibilità della domanda ultratardiva, il mancato avviso al creditore da parte del curatore del fallimento, previsto dall’articolo 92 della Legge fallimentare, è causa non imputabile del ritardo da parte del creditore. Peraltro, il curatore ha facoltà di provare, ai fini dell’inammissibilità della domanda, che il creditore ha saputo del fallimento, indipendentemente dalla ricezione dell’avviso.

Corte di cassazione, sez. VI – 1, ordinanza n. 13818 depositata il 6 luglio 2016

CRISI D’IMPRESA
Atti di risanamento, niente revocatoria
Il piano di risanamento ai sensi dell’articolo 67, lettera d), della Legge fallimentare è nel genus delle convenzioni stragiudiziali adottate dall’imprenditore per rimediare alla crisi d’impresa. Ciò si giustifica con la volontà del legislatore di incentivare recupero della capacità di stare sul mercato e far fronte regolarmente alle obbligazioni, esaltando il valore della continuità aziendale. In tale prospettiva è giustificata l’esenzione, per gli atti esecutivi del piano di risanamento, dall’azione revocatoria fallimentare ed ordinaria.

Corte di cassazione, sez. VI – 1, sentenza n. 13818 depositata il 6 luglio

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