AVVOCATI: Terremoto, avvocati in campo (Italia Oggi Sette)

ITALIA OGGI SETTE

Ordini, Cnf e Cassa forense mobilitati in favore delle popolazioni colpite dal sisma
Terremoto, avvocati in campo
Legali disponibili a presidiare la legalità della ricostruzione

Lun.5 – Non solo donazioni in denaro, ma aiuti in termini informativi e presidio della legalità.
Anche gli avvocati possono ricoprire un ruolo specifico nella ricostruzione dei territori del Centro Italia distrutti dal sisma dello scorso 24 agosto e, per quello che possono, hanno cominciato a rimboccarsi le maniche per aiutare le popolazioni colpite.
Le necessità, in questo caso, possono essere suddivise in due macro fasi: la prima è quella dell’emergenza, degli aiuti fisici e in denaro; la seconda è quella della vera e propria ricostruzione, della richiesta dei fondi, della gestione degli appalti e del controllo della legalità.
In entrambe le situazioni, le reti dei professionisti e le loro competenze possono fare la differenza. Sono diverse le iniziative che gli ordini degli avvocati dell’Italia centrale (e non solo) stanno portando avanti per supportare le popolazioni terremotate.
Gli ordini degli avvocati di Rieti e di Ascoli Piceno, quelli di appartenenza delle zone più colpite, hanno immediatamente attivato dei conti correnti per raccogliere donazioni. Il primo (denominato «In aiuto delle popolazioni colpite dal sismna e ha le seguenti coordinate bancarie:
Iban: IT 37O03069146 01100000005558,
come si legge nella comunicazione rivolta dal presidente dell’Ordine, Luca Conti, ai colleghi, alle associazioni e ai privati «è aperto al contributo di quanti intenderanno partecipare, con particolare riferimento agli esponenti e rappresentanze, sia istituzionali che associative, del mondo forense nazionale ed anche sovranazionale.
I proventi delle contribuzioni verranno poi destinati ad opere di ricostruzione di edifici di interesse pubblico nei territori colpiti dal sisma, secondo le determinazioni che assumerà il COA di Rieti, sotto il suo diretto controllo e secondo criteri di trasparenza».
Il secondo conto corrente, acceso dal presidente dell’Ordine di Ascoli (contraddistinto dal seguente
Iban: IT 39 E 02008 13506 000104429680 (BIC: UNCRITM 1E08 per bonifici dall’estero) «fa particolare riferimento agli eventuali colleghi colpiti ed alle loro famiglie».
La solidarietà dei primi momenti non manca, all’iniziativa dell’Ordine di Rieti ha già aderito una grande law firm americana presente in Italia, sul conto di Ascoli Piceno ha già fatto un versamento consistente l’associazione degli avvocati degli enti pubblici, ma cominciano ad arrivare donazioni dei singoli e degli altri ordini come quelli di Perugia, Pescara e dell’ Aquila.
Sia il presidente dell’Ordine di Rieti che quello di Ascoli Piceno hanno voluto sottolineare la sollecitudine mostrata da parte della Cassa di Previdenza e Assistenza Forense. Al presidente, Nunzio Luciano, «ho chiesto di sospendere immediatamente il versamento dei contributi da parte dei colleghi colpiti dal sisma e poi di erogare loro un primo aiuto perché è come se fossero diventati improvvisamente disoccupati e comunque impossibilitati non solo a lavorare ma anche a riscuotere crediti nei confronti di una popolazione che ha perso tutto», ha detto Luca Conti. Intanto, dopo aver espresso la propria solidarietà nei confronti delle vittime del sisma, la Cassa ha comunicato che, come già avvenuto in passato per eventi simili, metterà in campo misure straordinarie adeguate a sostegno dei suoi iscritti operanti nei Comuni terremotati.
«Stanno dimostrando tutti la massima disponibilità», ha dichiarato ad Affari Legali, Francesco Marozzi, il presidente dell’Ordine di Ascoli, sottolineando che anche il Cnf, tramite il suo presidente Andrea Mascherin si è messo a disposizione delle esigenze dei colleghi e del territorio. «Attestazioni di solidarietà non sono arrivate poi solo dai colleghi del Centro Italia (come ad esempio da quelli dell’Aquila che hanno offerto anche computer e forniture informatiche per gli studi distrutti dal sisma), ma anche da Palermo, Messina, Lamezia Terme, Oristano da parte dei consigli c’è stata particolare sensibilità», ha aggiunto Marozzi spiegando che sulla destinazione del denaro raccolto si deciderà in linea con quelli che secondo i Comuni e le Prefetture saranno i canali di utilizzo migliori.
Un’altra iniziativa che Marozzi vorrebbe realizzare, mettendo a frutto un raccordo che già c’è da anni, è una sinergia che coinvolga anche gli Ordini di architetti, ingegneri e commercialisti per coordinarsi e offrire alle popolazioni colpite assistenza giuridica, economica e tecnica riguardo alla ricostruzione. «Abbiamo sperimentato con i colleghi degli altri ordini, su altri campi, un coordinamento efficace, per questo chiederò di trasferirlo anche in questo settore», ha spiegato Marozzi.
Specialmente in momenti come questi , «l’ordine degli avvocati è un presidio istituzionale non solo per i colleghi ma per la popolazione.
E questa è l’ottica con cui affrontiamo l’ emergenza terremoto, vivendo tra la gente e tra i loro problemi ci sentiamo parte di questa società e vogliamo aiutarla», ha dichiarato il presidente dell’Ordine di Ascoli, specificando che nei confronti dei cittadini che hanno bisogno il prima possibile di ricostruire la loro abitazione andata distrutta, il primo ruolo che possono svolgere i professionisti del diritto è quello «di essere un presidio di informazione delle previsione legislative e normative sul piano amministrativo, per mettere il cittadino nella condizione di svolgere le richieste, di fare le domande giuste e di usufruire dei benefici che saranno sicuramente previsti per la ricostruzione».
In quest’ottica, un’iniziativa concreta proposta da Marozzi è quella di utilizzare gli sportelli già esistenti di informazioni giudiziarie per il cittadino per offrire un supporto legale ai terremotati che hanno bisogno di capire meglio come istruire le pratiche per la ricostruzione delle proprie abitazione o semplicemente per accedere ai diritti a loro spettanti.
Si apre poi il tema della legalità nella gestione degli appalti per la ricostruzione. «L’ avvocato possiede un patrimonio di conoscenze e di tecnicità che potranno essere molto utili sia per le amministrazioni pubbliche che dovranno predisporre i bandi per accedere ai finanziamenti che certamente arriveranno, sia per i privati che chiederanno questi fondi e per le ditte che parteciperanno alle gare», ha dichiarato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Rieti, Luca Conti, sottolineando però che «la legalità è un elemento importante, ma non deve diventare un totem che blocchi – come purtroppo è avvenuto in passato – l’effettiva erogazione dei contributi, spesso infatti l’eccesso di controlli non ha portato più sicurezza rispetto alla legalità, ma allo stesso tempo ha comportato un prolungamento dei tempi e il fenomeno dei finanziamenti non sfruttati».
Quello che serve, secondo Conti, è unire il rispetto delle regole alla fluidità delle procedure e in questo l’avvocatura «con la sua capacità pragmatica e riconoscente delle norme potrà svolgere un ruolo importante. In passato, e spesso anche oggi, si pensava che aggiungendo un numero maggiore di controlli ci si mettesse al riparo dagli abusi, purtroppo però abbiamo verificato che non è così, serve prima di tutto uno spirito legalista». Sulla legalità, «svolgiamo per mestiere un ruolo di vigilanza sulle gare pubbliche, perciò saremo vigili su ogni tipo di segnalazione», ha concluso Marozzi. Maria Chiara Furlò

Foto del profilo di Andrea Gentile

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