PREVIDENZA: Il welfare piace ai professionisti (Italia Oggi)

ITALIA OGGI

A un anno dal varo della gestione autonoma attivate 60 mila coperture. Nuove tutele in arrivo
Il welfare piace ai professionisti
Il piano di assistenza prende sempre più piede negli studi

Il nuovo Piano di assistenza professionisti prende sempre più piede negli studi professionali. A distanza di un anno dal lancio, infatti, sono quasi 60 mila le coperture integrative attivate ai datori di lavoro degli studi professionali che stanno già usufruendo dell’opportunità prevista dal Ccnl degli studi professionali, rinnovato nel 2015. E anche i programmi di prevenzione e le prestazioni specialistiche erogate crescono a ritmo sostenuto. Ma non solo. Una novità attende tutti i datori di lavoro già iscritti al Piano di assistenza professionisti. Dal prossimo 1° ottobre, infatti, scatterà una nuova garanzia che prevede una diaria per inabilità temporanea al lavoro, che andrà ad arricchire l’offerta delle prestazioni della gestione autonoma a favore dei professionisti.
Check up annuale a carico della compagnia assicurativa, un ampio plafond per le visite specialistiche, trattamenti fisioterapici riabilitativi, accertamenti diagnostici post prevenzione in caso di sospette patologie oncologiche e cardiovascolari rappresentano infatti i servizi più richiesti dai datori di lavoro degli studi; ma anche le coperture infortuni per morte e invalidità permanente e quelle per lo studio/ufficio, in caso di eventi fortuiti che possano mettere in pericolo la sicurezza dello stesso e delle persone che vi lavorano, sono in costante aumento.
Alla luce dei positivi risultati raggiunti dal Piano di assistenza e grazie agli automatismi introdotti dal Contratto, il primo obiettivo è quello di raggiungere quota 100 mila coperture integrative entro la fine dell’anno. E su questo fronte, la Cadiprof sta monitorando le posizioni contributive degli iscritti, dopo l’entrata in vigore del rinnovo contrattuale. Va ricordato che le coperture vengono attribuite automaticamente al datore di lavoro-professionista, senza costi aggiuntivi rispetto ai contributi mensili dovuti per ciascun lavoratore in base all’art. 13 del Ccnl studi professionali. Il nuovo Contratto ha previsto, infatti, un contributo da destinare alla bilateralità del settore di 22 euro al mese, per 12 mensilità, per ogni dipendente assunto con il Ccnl studi professionali. Tale contributo consente ai datori di lavoro, collaboratori e dipendenti di usufruire dei servizi previsti dal Piano di assistenza professionisti, ma anche di tutte le prestazioni erogate da Ebipro (l’Ente bilaterale nazionale per gli studi professionali): sostegno al reddito, rimborso dei permessi di studio, telelavoro, voucher per le spese di formazione in materia si salute e sicurezza, una tantum per i lavoratori in cig in deroga…
Nei prossimi giorni verrà inviata una comunicazione agli studi professionali e ai loro consulenti intermediari per verificare l’adeguamento del contributo dovuto mensilmente per ciascun dipendente ed eventualmente regolarizzare la posizione attraverso il modello F24 sezione Inps causale contributiva Assp. Il mancato adeguamento contributivo impedisce l’attivazione delle coperture automatiche di assistenza al datore di lavoro; mentre l’omesso versamento delle quote destinate alla bilateralità, previste dal Ccnl degli studi professionali, oltre alla rinuncia delle tutele previste dal contratto, determina l’obbligo per il datore di lavoro del pagamento al lavoratore di un elemento distinto della retribuzione pari a 32 euro lordi, per 14 mensilità oltre al tfr.

Foto del profilo di Andrea Gentile

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